Storia e monumenti a L'Aquila
Cultura, città e monumenti in provincia dell'Aquila
In provincia dell'Aquila si trovano testimonianze di civiltà antichissime, come nelle necropoli di Fossa, dove le tombe risalgono all'età del ferro, con letti sui quali venivano depositati i defunti, ricoperti da decorazioni in osso, unici nel loro genere. Fuori da queste tombe venivano inoltre disposte delle grandi pietre, in fila, che ricordano i menhir celtici. Prima che i Romani estesero il loro dominio su questi luoghi, la provincia dell'Aquila era abitata da popolazioni italiche. Il territorio dell'Aquila diede inoltre i natali a grandissimi autori come Sallustio e Ovidio. Al periodo imperiale risalgono infatti il Santuario di Ercole Curino a Sulmona e gli anfiteatri di Amiternum.
Una volta caduto l'impero, l'Abruzzo, proprio per la sua posizione centrale, assunse il ruolo di grande centro culturale, subendo le influenze dei regni più importanti, come quello di Napoli, quello Spagnolo e Longobardo. In questi secoli sorsero tantissimi monasteri, abbazie, eremi e santuari che andarono ad affollare questi monti, nascosti in ogni anfratto e arroccate su numerosi altopiani. Tra le più famose troviamo quella di Collemaggio a l'Aquila, l'Annunziata a Sulmona, oppure San Bernardino da Siena, all'Aquila. Ma non solo. Al visitatore che si ritrovi a passeggiare per i borghi medievali salterà immediatamente all'occhio che ogni paese, anche il più piccolo, possiede nel suo punto più alto, un castello, spesso e volentieri ancora perfettamente conservato. In questi luoghi vennero infatti combattute battaglie aspre e conflitti sanguinosi, come quella di Tagliacozzo, che vide i D'Angiò contrapporsi a Corradino di Svevia. Per questo motivo, infatti a ridosso dei piccoli borghi in pietra e in mattoni, si trova un castello, come se volesse ancora, al giorno d'oggi sorvegliare sulle strette viuzze, che salgono ripidamente, sulle piccole case, con le porte in legno e i gradini consunti.
Questi paesi, abarbicati alla pietra dei monti, come a mimetizzarsi, sono spesso circondati da mura e recinti da difesa, che testimoniano il periodo di bellicosità e instabilità politica nel quale riversò la regione.

Tra i castelli più famosi troviamo la Rocca di Calscio, situata su un monte, per vegliare il borgo sottostante. Anche all'Aquila si trovano alcune tracce del periodo medievale, come il bellissimo castello risalente al 1500 e la celebre fontana delle 99 cannelle.
Altro elemento tipico del paesaggio abruzzese sono gli eremi.
Sicuramente il più famoso della regione è quello di Sant'Onofrio al Marrone, che fu abitato dal frate eremita Pietro Angeleri, da Morrone appunto, che divenne famoso con il nome di Papa Celestino V.
Questo eremo ha la particolarità di essere incastonato nella roccia, come una pietra preziosa, sul fianco del Monte Morrone, in una posizione unica e suggestiva.


