Storia e Cultura in Basilicata

In Basilicata sono tantissime le tracce storiche ancora visibili sul territorio. Qui i Greci fondandorono le loro colonie, iniziando con quella di Siris, nel VIII a.C. per poi continuare lungo tutta la costa.
La popolazione lucana è però diretta discendente dei Sanniti, che anticamente abitavano questi luoghi, fino a quando, in seguito a conflitti e battaglie, non divennero parte dell'Impero.
Tantissimi sono infatti i siti archeologici in cui è ancora possibile ammirare reperti di epoca romana, come a Venosa, dove si trova la casa natale del poeta latino Orazio.
Infatti proprio in questa città, definita uno dei borghi più belli d'Italia, si trova un'importantissima area archeologica, di Notarchirico.
Qui si possono osservare importanti reperti risalenti al paleolitico come resti di grossi animali e tracce umane.

Inoltre, a Ventosa si trova il cosidetto "Complesso della Santissima Trinità", con le due chiese, l'Antica e la Nuova, edificate sui resti dell'anfiteatro romano.
 
Dopo l'epoca imperiale, furono prima i bizantini e poi i longobardi ad estendere il loro dominio su questa regione.
Sono infatti tantissimi i castelli sparsi in tutta la Basilicata che testimoniano questo passaggio.
Ad esempio, a Potenza, troviamo quello che rimane del Castello, fatto costuire dai Longobardi, donato poi ai Frati capuccini dagli ultimi proprietari, i Guevara.
Inoltre, per difendersi dalle invasioni, furono costruite attorno alla città delle mura di cinta, ancora visibili, che permettevano l'entrata a potenza solo attraverso delle porte, negli anni andate quasi tutte distrutte, tranne tre.
Sempre rimanendo in questa provincia si può ammirare anche il Castello di Lagopesole, appartenente alla dinastia degli Svevi.
 
Anche la città di Melfi, come Potenza, è quasi interamente circondata da mura, fatte costruire dai Normanni, che edificarono anche il castello medievale, all'interno del quale per anni fu imprigionata la prima moglie di Roberto il Guiscardo, con i figli.
Questo castello subì poi diverse ricostruzioni e restauri, passando agli Angioini, agli Aragonesi e infine al principe Andrea Doria, che ne ebbe il possesso fino al 1950.
A Melfi, si trova anche la Cattedrale di Santa Maria Assunta, fatta costruire nel 1153.
 
Uno dei gioielli della regione Basilicata è però la città di Matera, prima luogo del sud italia ad entrare tra i patrimoni dell'umanità tutelati dall'UNESCO. Si tratta di una suggestiva e pittoresca città di pietra, costruita scavando nel monte, a ridosso di calanchi e burroni.
"I sassi di Matera", così come viene comunemente chiamato l'antichissimo centro storico, è stato abitato fin dall'epoca neolitica, come dimostrano alcuni ritrovamenti che risalgono addirittura a 10.000 anni fa. La città risulta essere divisa in tre parti, quella dei Sassi, la più antica, quella medioevale, e quella più nuova, con alcune strutture realizzate da famosi architetti contemporanei. Tra le costruzioni in pietra troviamo anche sorprendenti strutture, come il convento della Madonna della Virtù, e le chiese di San Nicola dei Greci e Santa Lucia alle Malve. Qui si trovano anche influenze dell'arte e della religione ortodossa, proveniente dall'Asia Minore, oltre che cristiana. Impossibile non rimanere affascinati di fronte a questa straordinaria città, che ha impressionato anche tantissimi scrittori, come Carlo Levi, con il suo "Cristo si è fermato a Eboli", oppure registi come Pier Paolo Pasolini con "Il Vangelo secondo Matteo" o il più recente "La Passione di Cristo" di Mel Gibson, che hanno deciso di ambientare qui i loro racconti.

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