Storia e cittā in Campania
La Campania, anticamente, fu colonizzata dai Greci, che fondarono le città di Ischia e Cuma.
I Greci si stabilirono sulle coste campane, mentre l'interno della regione era ancora abitato dagli etruschi, che fondarono città come Nola e Capua. Tutti questi luoghi però, vennero assoggettati dall'Impero Romano, che sconfisse queste popolazioni.
Durante l'epoca imperiale, le coste campane furono scelte, per la loro bellezza, da nobili e patrizi come sede per le loro ville.
La zona che fu maggiormente edificata fu quella cosidetta dei Campi Flegrei, che andava da Posillipo a Cuma.
In questi luoghi si trovano infatti aree archeologiche di grande importanza, come quelle di Cuma o di Pozzuoli, dove sono ancora visibili l'anfiteatro e il tempio d'augusto.
In seguito alla caduta dell'impero romano, i Longobardi, crearono in questi luoghi il Ducato di Benevento.
Successivamente su queste terre venne esteso il dominio del Regno di Sicilia e poi dei Borbone, che durò fino alla formazione del Regno d'Italia. Questo spiega il perchè dell'enorme patrimonio culturale campano, che è una miscela di stili architettonici, e correnti artistiche artistiche, tracce di un passato glorioso e ricco. Sono tantissime le città d'arte: Avellino, con il suo Duomo neoclassico e la torre dell'orologio barocca, Caserta, con la sua bellissima Reggia, costruita nel 1751 per opera di Carlo Borbone. Impossibile non rimanere incantati di fronte alla sontuosità dei suoi elementi decorativi, i marmi, gli affreschi, le decorazioni e i mobili degli appartamenti reali, o non stupirsi per la bellezza dei giardini, con le cascate, i viali, le fontane, o la parte con il giardino all'inglese.
Luogo suggestivo, soprattutto per le leggende che da sempre aleggiano intorno a questi luoghi è Benevento, dove secondo alcune storie popolari esistesse un'antico noce, sotto al quale si riunivano le streghe per celebrare i riti magici. Qui si trova anche l'arco di Traiano, che segnava l'inizio dell'omonima via.
Napoli, il capoluogo di regione, presenta tansissimi luoghi di notevole interesse storico e culturale.
Passeggiando per il centro storico si possono osservare le chiese, i palazzi, i rioni, come il quartiere spagnolo.
Meritevole di una visita è il Chiostro delle Clarisse, dove si passa dal frastuono delle strade napoletane al silenzio dei viali, decorati con maioliche. Qui sembra di entrare in un'altra dimensione, un luogo al di fuori dalla rumorosa città partenopea.
Inoltre, degni di nota sono la fortezza del Maschio Angioino, o la Galleria Umberto I, lussuosa nei suoi pavimenti di marmo e sotto il tetto in vetro, al cui interno si trovano librerie, botteghe artigiane, negozi, bar e addirittura una chiesa, quella di Santa Brigida.
Impossibile pensare di andare a Napoli e non vedere il Teatro San Carlo, oppure non osservare le statue equestri di Carlo di Borbone e Ferdinando I oppure il colonnato neoclassico della chiesa di San Francesco e Paola, su Piazza del Plebiscito.
A Napoli, proprio affaciato al Golfo, si trova Posillipo, un quartiere panoramico, il cui profilo è caratterizzato da Villa Donn'Anna, situata proprio sulla punta del promontorio. Questo edificio fu costruito nel 1642, per Anna Carafa, moglie del Vicerè di Napoli, ma rimase incompiuto.
Da qui si osserva uno spettacolo naturale, del Golfo di Napoli, che lascia senza fiato.


