Castello di San Leo

 Inoltrandoci nell'entroterra riminese troviamo San Leo, abarbicato su una rupe impervia.

Guardando questa rocca, non si può far a meno di pensare che deve per forza nascondere qualche mistero.
E infatti, secondo la leggenda abiterebbe ancora qui l'anima tormentata di Cagliostro, il prigioniero più famoso di questa rocca, indovino, alchimista e veggente.
Sino alla devoluzione allo Stato Pontificio dal Ducato di Urbino, nel 1631, San Leo appartenne dal 1527 ai Della Rovere. Con il nuovo possesso la funzione dell'edificio passò da rocca a carcere, le cui celle erano ricavate dagli alloggi dei militari. Fra i reclusi che vi furono imprigionati spiccano il nome di Cagliostro, un avventuriero, esoterista e alchimista italiano.
Fu condannato dalla Chiesa cattolica al carcere a vita per eresia e rinchiuso nella fortezza di San Leo.

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