Campobasso

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Campobasso si trova in posizione sopraelevata, rispetto al livello del mare, su un colle, dominato dal Castello Monforte a da un piccolo borgo. La città si suddivide tra una parte più moderna di origine ottocentesca e un'altra più antica, con elementi medievali. I borgo è caratterizzata da case antiche, realizzate in pietra, scalinate di ciottoli, e palazzi decorati con stemmi nobiliari. Campobasso è una tipica città giardino, ricca di spazi verdi e cortili con piante e alberi rari, come le sequoie, i cedri del Libano, il ginkgo biloba, gli abeti rossi e i lecci. Tutta la provincia di Campobasso possiede inoltre tantissimi hotel di ogni categoria, da quelli alberghi più economici a quelli di lusso. Ma anche pensioni, bed and breakfast e appartamenti.

 
Storia e monumenti
L'origine di Campobasso sembra sia legata alla presenza dei Sanniti su questo territorio. Infatti, proprio su quest'altura, si trovava uno dei loro insediamenti, proprio nei pressi dell'attuale Castello Monforte. Qui infatti sono stati ritrovati resti di mura sannite, poste a difesa dell'antica città. Anche in provincia di Campobasso, nella località di Sepino, si trova un altro importante sito archeologico, di origine sannita e soprattutto romana. Qui infatti sono state ritrovate le antiche vestigia dell'insediamento di Saipins, ovvero della romana Saepinum, di cui ancora oggi sono visibili strade, mura, archi e terme. Ben conservato è anche il teatro. A Pietrabbondante, invece si trova un antico teatro sannitico. Successivamente furono i longobardi ad esercitare il proprio dominio sulla provincia di Campobasso. La città inoltre fu assoggettata ai conti di Bojano, fino al XIII secolo circa. L'antico borgo medievale si è sviluppato attorno alle chiese di San Bartolomeo e San Mercurio. In particolare, la chiesa di San Bartolomeo è situata su una terrazza naturale affacciata al borgo antico, all’interno delle antiche mura perimetrali del castello. Durante il Quattrocento, Campobasso visse un periodo economicamente molto florido, grazie alla presenza di feudatari come i Monforte, e in particolare al Conte Cola, chiamato anche "il Campobasso", come ad indicare il legame inscindibile tra la dinastia e la città. A Cola si deve infatti l'edificazione Castello, e la costruzione delle mura. In seguito, fu la volta degli Aragonesi e poi dei De Capua. Durante il Quattrocento fu costruito il celebre Castello Monforte, realizzato per volere di Cola, su un'edificio preesistente, probabilmente di origine normanna o longobarda. Il castello si presenta come un enorme massiccio, posto a difesa della città di Campobasso, di forma quadrata. Anticamente, probabilmente, questa struttura possedeva anche un ponte levatoio e torri laterali. Durante il Cinquecento sono i Gonzaga ad estendere il loro dominio su Campobasso. A questa dinastia si deve l'organizzazione urbana della città, con l'attribuzione dei nomi alle strade, in base alla presenza delle attività lavorative, come ad esempio "Via degli Orefici". Durante il Seicento è invece la volta dei Carafa, mentre nel Settecento sono i Borbone la famiglia più potente.
 
A Campobasso si narra anche una triste vicenda, che ricorda quella più famosa di Giulietta e Romeo. Infatti, durante il Quattrocento, la vita della città era animata dai continui scontri tra due famiglie contrapposte, quella dei Crociati e dei Trinitari, che si contendevano la supremazia su Campobasso. In questo contesto nasce la storia d'amore tra Delicata Civerra, dei Crociati, e Fonzo Mastrangelo dei Trinitari. Questi due personaggi furono ostacolati nel loro sentimento dalle rispettive famiglie, che ne impedirono il matrimonio, e costrinsero Fonzo a fuggire. Delicata, per il dolore si ammalò e morì proprio nel giorno in cui le due famiglie stringono un accordo di pace. Mastrangelo, venuto quindi a conoscenza della morte dell'amata lascia le armi ed entra nell'ordine Francescano. Attualmente questa vicenda viene rievocata con un bellissimo e suggestivo corteo, in costumi storici.
 
Durante il Settecento Campobasso diventa il cuore pulsante della cultura molisana, mentre durante l'Ottocento conosce un grande sviluppo urbanistico, durante il quale viene edificato un intero quartiere con schema ortogonale, su progetto di Musenga. Viene costruita così una nuova parte della città, su una zona pianeggiante, chiamata "campère" per via della presenza di campi coltivati. Campobasso diviene così una città a misura di borghesia.  Vengono realizzati viali alberati, aiuole, piazze e giardini.

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