Cucina tipica

La cucina tipica torinese è ricca ed elaborata, nonostante sia anche molto radicata nel territorio.
La gastronomia torinese nasce infatti da una mescolanza di caratteri contadini e raffinatezze sabaude.
Torino inoltre ha subito numerose influenze e contaminazioni straniere, durante gli anni Sessanta e Settanta, quando divenne meta di migrazioni cinesi, indiane, mediorientali, come arabi e turchi.

Torino è inoltre una delle città in cui ha avuto origine l'aperitivo, un rito a cui dedicare pochi minuti oppure ore, addirittura sostituendo la cena.
Qui è nata la tradizione del buffet, con pietanze fredde o calde. Qui veniva chiamata "marenda sinòira", ovvero un pasto del tardo pomeriggio, a base di salumi e formaggi, consumato durante una partita a carte o al ritorno di un'escursione in montagna.
A Torino, inoltre fu inventato anche il vermouth, nel 1786 da Antonio Benedetto Carpano. Qui hanno avuto i natali anche l'azienda Martini e l'industria Lavazza, uno dei marchi di caffè più famose d'Italia e ampiamente diffuso anche in Europa.

Inoltre, i golosi devono sapere che Torino è uno dei più importanti centri europei di produzione di cioccolato, dapprima solida e poi consumato anche come bevanda calda.
Il cioccolatino tipico di questa città è il famoso gianduiotto, mentre un altro prodotto tipico torinese, a base di cioccolato è il bicerin, una bevanda a base di cioccolato, caffè e panna.
Anche il gelato a stecco, sempre per rimanere in tema di golosità ha avuto origine qui.
Altro prodotto tipico torinese è il grissino.
Non si può dimenticare il vino, in tutte le sue varianti, bianchi, rossi, spumeggianti, oppure fermi e corposi.

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