Magia e occultismo

Torino è una città misteriosa, che nel corso dei secoli ha sviluppato una tradizione di magia e occultismo.
Torino è la sede della Sindone e dei santi sociali del XIX secolo, come Giovanni Bosco o Giuseppe Benedetto Cottolengo, ma soprattutto è stata al centro di leggende popolari fin dall'antichità.
Torino, urbanisticamente, è attraversata da una fitta rete di galllerie e di sotterranei ed è stata utilizzata dai Savoia e da altri famiglie nobili, per spostamenti in incognito e fughe.
Inoltre, Torino fu abitata per qualche tempo dal famoso indovino Nostradamus, e da altri personaggi alquanto particolari, come Gustavo Adolfo Rol. Quest'ultimo era un sensitivo, tra i più riconosciuti e controversi. Inoltre diede vita ad autentici fenomeni paranormali.

Gli esperti di occultismo sostengono che Torino sia il vertice di due triangoli magici, il primo, quello bianco, con Lione e Praga, mentre il secondo, quello nero, con Londra e San Francisco.
La magia, cosidetta positiva, potrebbe nascere, secondo esorcisti e sensitivi, dal cuore bianco di Piazza Castello, dal Duomo che custodisce la Sacra Sindome alla Grande Madre di Dio, fino alla Mole Antonelliana, che si erge, come ad indicare il cielo.

L'origine di questa fama, arriva dal Risorgimento, quando, in un clima di contrapposizione, circoli massonici, associazioni teosofiche, furono tollerate e sostenute dallo stato e dalla corte. Regnava quindi una grande libertà di pensiero e uno spirito fortemente anticlericale. Sono molti i palazzi torinesi che ancora oggi presentano simboli massonici.

C'è anche un'antica leggenda, che riguarda la Chiesa della Gran Madre. Fuori dall'edificio si trovano infatti due statue, raffiguranti la Fede e la Religione, dove lo sguardo della statua della Fede indicherebbe il luogo dove è nascosto il Santo Graal.
Un'altra ancora riguarda la Fontana del Frejus, in piazza Statuto. Questa sarebbe indicata dagli esoteristi come il cuore nero della città, per due motivi. Perchè si trova ad occidente, da sempre considerata una posizione infausta, per il tramonto del sole, e perchè qui sorgeva la cosidetta "vallis occisorum", luogo di uccisione e di sepoltura.
Ospitava infatti il patibolo che rimase per secoli in piazza Statuto, poi spostato dai francesi in un'altro luogo, tra Corso Regina Margherita e Via Cigna. Secondo la tradizione, l'angelo più alto, che sovrasa l'obelisco, sia Lucifero.
 

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