Padova

Hotel Padova

La città di Padova è famosa per essere una delle più importanti città d'arte italiane.
Ogni anno, infatti migliaia di persone arrivano qui per visitare la splendida Cappella degli Scrovegni, da cui iniziare il vostro itinerario alla scoperta delle opere di Giotto.
Inoltre Padova è famosa anche come la città di S. Antonio.
In realtà è tutta la provincia a possedere un enorme patrimonio artistico. Lungo il Brenta e in tutta la campagna padovana potrete infatti ammirare le bellissime ville venete, alcune realizzate da importanti architetti, come Palladio e Japelli.
Sono in tanti anche quelli che scelgono la provincia di Padova per rilassarsi nelle stazioni termali immerse nel verde dei Colli Euganei, soprattutto nelle famose località di Abano e Montegrotto.
Per questo motivo, in tutto il territorio troverete tantissime strutture alberghiere pronte ad accogliervi e a coccolarvi durante il vostro soggiorno qui.
Hotel, alberghi, bed and breakfast, agriturismi e residence.

Alcune strutture consigliate a Padova:


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Tutto su Padova e provincia

Storia e Monumenti

Padova è una città estremamente elegante, che conserva tesori dell'arte medievale, rinascimentale e illuministica.
Il centro della città è affascinante, impreziosito da palazzi storici e elementi più moderni.
Un'antica leggenda racconta che la città di Padova fu fondata da Antenore, eroe troiano arrivato in Italia al seguito di Enea.
Probabilmente questa storia è solo frutto dell'immaginazione, ma di sicuro c'è il fatto che Padova fu uno dei centri più importanti sia durante il periodo veneto che in quello romano.
Al periodo romano risalgono i resti dell'anfiteatro, e proprio in quest'area, si trova anche la Cappella degli Scrovegni, uno dei monumenti più importanti della storia artistica italiana, e frutto del periodo di maturità del grande Giotto.
Nel 602 d.C., al seguito della caduta dell'Impero Romano, la città di Padova subì un gravissimo attacco da parte dei Longobardi, e negli anni successivi fu saccheggiata e distrutta da diverse incursioni barbariche, come quella subita dagli Ungari.
Nonostate questo periodo di avversità, Padova si riprese e riniziò lentamente a rifiorire, soprattutto grazie all'aiuto del clero diocesano e dell'ordine dei Benedettini di S. Giustina.
Nei secoli riacquisì infatti la sua importanza, diventando uno dei liberi comuni più importanti d'Italia.

Ma fu durante il 1200 e il 1300 che Padova visse un periodo di grande sviluppo, sia economico che culturale.
In questi anni vennero infatti costruiti importanti edifici civili e religiosi, oltre alla cinta muraria.
Una delle opere più importanti fu sicuramente la Basilica del Santo, iniziata nel 1232, subito dopo la morte di S.Antonio.
Altro importante edificio eretto nel Duecento, fu il Palazzo della Ragione, sede del tribunale cittadino, che continuò la sua attività fino al 1700, al cui interno, nel piano superiore, si trova un'enorme sala pensile, le cui pareti sono affrescate con un ciclo di dipinti a tema astrologico.
Il palazzo si affaccia su due delle piazze più importanti di Padova: piazza dei Frutti e piazza delle Erbe, così chiamate perchè antica sede di alcuni mercati cittadini.
Un'altra piazza che potrete osservare a Padova è piazza dei Signori, dove si trova il Palazzo del Capitanio.
Vicino, si trova anche la Loggia dei Carraresi, sede dell'Accademia Galileiana.
Nella biblioteca, che anticamente era la cappella dei Da Carrara, Signori della città, si possono ancora ammirare gli affreschi di Guarietto.
Merita una visita anche la Cattedrale, situata vicino al Battistero dedicato a San Giovanni Battista e al Palazzo Vescovile, al cui interno è conservato un presbiterio progettato da Michelangelo.
La cattedrale è riconoscibile da una facciata realizzata in cotto, con cappelle laterali.
Invece all'interno del Battistero, potrete ammirare la cappella con l'affresco raffigurante il Paradiso, mentre la Cappella di Santa Maria degli Angeli è stata affrescata ad Jacopo Montagnana.

Uscendo da Piazza Duomo, camminando per le via del centro, strette e porticate, potrete ammirare i piccoli negozi del ghetto antico, fino ad arrivare di fronte all'Università.
Davanti si trova il famoso Caffè Pedrocchi, uno dei più famosi caffè italiani, simbolo storico della città e sede di eventi, spettacoli e incontri.
Il Caffè Pedrocchi è famoso perchè, dal giorno della sua inaugurazione, nel 1831, fino al 1916, ebbe la particolarità di essere sempre aperto, sia di giorno che di notte.
Durante l'Ottocento era famoso per le sue squisite tazze di cioccoalta calda fumante e per gli ottimi caffè.
Venen addirittura citato da Stendahl nel suo romanzo "La Certosa di Parma", per i suoi deliziosi zabaioni.
Il proprietario di questo posto, Antonio Pedrocchi, per il progetto si affidò all'architetto Japelli, che realizzò un grande caffè monumentale, ispirandosi alla cultura Mitteleuropea, che in quel tempo dominava a Padova.
Il caffè Pedrocchi infatti sorgeva proprio davanti all'Università e alla Gendermeria Austriaca, e per questo motivo divenne immediatamente luogo di ritrovo per studenti, artisti e letterati, oltre che di patrioti.
La struttura del caffè è molto particolre.
Al piano terra si trova la stanza rossa, le cui pareti sono ricoperte da cartine geografiche; la sala verde, ovvero il fumoir, e la sala gialla, chiamata anche con il nome di "Sala della Borsa".
Al piano superiore invece troviamo diverse sale denomanate in base agli elementi decorativi, come ad esempio la sala etrusca, caratterizzata da dipini ad olio neri su pareti rosso mattone, la sala greca, con forma ottagonale, così chiamata per il dipinto che raffigura l'incontro tra Diogene e Platone.
A fianco si trova la sala romana, con pareti semicurve e dipinti raffiguranti la roma antica, e la sala rinascimentale, con il soffitto decorato a stucco.
A seguire la sala gotica, con stemmi delle famiglie patrizie padovane e infine quella ercolana ed egizia.

Di fronte, come dicevamo, si trova il grande complesso del Palazzo del Bo, eretto tra metà del Cinquencento e inizio del Seicento, sede dell'Università.
L'università di Padova fu fondata nel 1222, e dopo quello di Bologna, è una delle università più antiche d'Italia.
Da visitare, al suo interno il cortile antico e soprattutto la Sala dei Quaranta, dove è conservata la Cattedra di Galileo Galilei, che insegnò qui dal 1592 al 1610.
Altro importante monumento è la Basilica di S.Antonio, iniziata subito dopo la morte del santo, nel 1231, chiamata solamente con il nome "Basilica del Santo".
Si tratta di una grandiosa costruzione in stile romanico-gotico, al cui interno sono conservati affreschi di Altichiero e Giusto De'Menabuoi, e opere di Donatello.
Vicino alla Basilica si trovano anche l'oratorio di San Giorgio, e la scuola del Santo, dove sono conservati alcuni affreschi di Tiziano.
Durante il Trecento venne realizzata la famosa Cappella degli Scrovegni, al cui interno si trova il ciclo di affreschi realizzati da Giotto tra il 1303 e il 1305, che raccontano la storia di Gesù e di Maria, sviluppandosi lungo tutta la superficie delle pareti della cappella, per culminare nel Giudizio Universale.
La famiglia Scrovegni si era affermata come una delle più ricche di Padova, facendo fortuna nel giro di due o tre generazioni.

Durante il Quattrocento Padova continuò ad essere considerata una città dal grande fermento artistico e culturale, grazie alla presenza di Donatello e Mantegna.
Nel Cinquecento la città passo sotto al dominio della Repubblica della Serenissima, godendo di un grande rinnovamento.
A testimonianza di questo periodo soresero nuovi edifici e chiese, e sorpattutto la cinta muraria, che andò a determinare la definitiva forma della città.
In questi anni fu infatti realizzato l'orto botanico, anticamente conosciuto come "orto dei semplici", della facoltà medica, e proclamato Patrimonio Mondiale dell'Umanità da parte dell'Unesco.
Poco lontano dall'orto si trova Prato della Valle.
In origine questo luogo era un teatro romano, lo Zairo, che dopo essere stato distrutto, nel medioevo era ridotto ad acquitrino.
Fu risanato nel 1775, diventando punto di incontro, per mercati, fiere ed eventi.
Prato della Valle è diventato uno dei simboli di Padova.
Qui sono state inoltre inserite 78 statue di personaggi storici importanti nell'esistenza di Padova.
Con la sua struttura, e per le sue funzionalità, il Prato rappresenta uno dei maggiori esempi di arte illuminista.

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