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 Chiamata porta d'Oriente per i suoi intensi scambi culturali e turistici con la Grecia e le città asiatiche, Brindisi riveste un'importanza strategica ed è il porto più importante dell'Adriatico centro meridionale che sopporta un notevole traffico turistico e mercantile, in particolare verso la Grecia, a cui è collegata attraverso i traghetti per il Pireo, Patrasso, Corfù e Cefalonia.

Il nome di Brindisi deriva, secondo la leggenda, da Brento, figlio di Ercole. Brunda o Brendon significa in messapico, testa di cervo, dalla caratteristica forma del suo porto. Di origine messapica, Brindisi raggiunge il suo splendore nel 266 con l'occupazione romana che la trasforma in un'importante basa navale. Pur essendo arricchitasi di monumenti, e costruzioni come il teatro e le terme, rimane ben poco del passaggio dei Romani in questa città. Qualcosa si può ammirare nel museo archeologico di piazza Duomo che conserva reperti romani, specialmente anfore. Un'altra testimonianza del passaggio romano resta la colonna in marmo cipollino coronata dal capitello con i busti di Nettuno, GIove, Pallade e Marte, che sorge al termine della scalinata che si affaccia sul lungomare Regina Margherita.
 
Durante il periodo medioevale, Brindisi è stata occupata da Goti, Bizantini e Longobardi. Nel periodo normanno e svevo, il porto di Brindisi restò comunque il principale luogo per l'imbarcazione dei Crociati e pellegrini dell'Occidente cristiano. Nel 1456 Brindisi venne rasa al suolo da un terribile terremoto e fu successivamente ricostruita per volontà di Ferdinando I d'Aragona. Restano quà e là testimonianze dell'architettura medievale, rinascimentale e barocca.
In piazza Duomo si possono ammirare il Palazzo del seminario, il portico dei cavalieri templari che si collega al museo archeologico. Da visitare la Cattedrale di San Giovanni Battista, di origine romanica fu ricostruita dopo il terremoto sulla stessa pianta nel 1746. Della primitiva costruzione resta l'abside esterna e pochi altri elementi. Di notevole pregio, i resti del pavimento a mosaico vicino all'altare maggiore. La chiesa e il monastero di S. Benedetto è uno dei più antichi edifici religiosi della città, di origine romanica. La chiesa di San Giovanni al sepolcro è un gioiello dell'archiettura normanna, è stata l'antica sede dei canonici regolari del Santo Sepolcro; l'edificio a forma semicircolare ha un pregevole portale in pietra intagliata. La chiesa di S. Maria del Casale, costruita nel XIII secolo, vanta una suggestiva facciata esterna e, all'interno, un ciclo di affreschi di grandissimo valore artistico. Da visitare: il castello svevo costruito per volontà di Federico II a difesa della città è stato successivamente inglobato in una struttura più ampia, durante il periodo aragonese. Il Forte a mare, detto anche castello alfonsino, è un articolato edificio fortificato, costruito sull'isola di Sant'Andrea, all'imboccatura del porto di Brindisi, con un delizioso porto interno. La loggia Balsamo, elegante costruzione di origine angioina si compone di 8 archetti su mensoloni scolpiti con animali e figure umane. Il museo archeologico vanta un percorso espositivo che va dalla sezione antiquaria e statuaria a quella preistorica (dalla sezione preromana a quella romana), di grande interesse è la sezione dedicata all'archeologia subacquea. Merita una visita il Portico dei cavalieri templari che si caratterizza per le arcate ogivali e per l'atmosfera che evoca il periodo delle Crociate.