Le Gravine

Il Grand Canyon pugliese
La Gravina di Castellaneta (TA) ha grigie pareti calcaree profonde 145 metri e larghe 350 metri che sprofondono ripide nella terra. Sulle pareti sono visibili cripte. La vegetazione spontanea consente la nidificazione di uccelli come falchi e colombacci. Spettacolare la convivenza fra le abitazioni e questo fenomeno naturale. Dall'alto sembra che le case siano sospese sul baratro e possano sprofondare da un momento all'altro. La Gravina di Laterza (TA) è la più vasta della regione. Larga 500 metri e profonda fino a 200 metri, la gravina assomiglia per alcuni tratti al paesaggio tipico del Grand Canyon. 
La gravina si estende su 12 chilometri di lunghezza tra muraglioni di roccia erosi e liscie pareti di calcare. 
Fra le specie di volatili che abitano la zona, prevale l'avvoltoio degli agnelli, la poiana e il nibbio. Fino a qualche anno fa nidificava fra le rocce anche l'aquila marina. La LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) gestisce l'Oasi Gravina di Laterza, estesa su una superficie di 800 ettari. Il parco è visitabile a piedi seguendo sentieri attrezzati che si sviluppano per alcuni chilometri seguendo il bordo naturale della Gravina.

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