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 Capitale del Barocco pugliese, Lecce è una città elegante e raffinata. Ma, ugualmente, verace. Le strade del centro sono ricche di chiese, munimenti, palazzi nobiliari e botteghe artigiane. Le origini del capoluogo salentino risalgono alla cultura messapica. Lecce fu conquistata dai Romani che le diedero il nome di Licea o Litium. Nel II secolo d.C. a Lecce furono costruiti un teatro e un afiteatro, i cui resti sono ancora visibili nella splendida piazza Sant'Oronzo. Dopo l'invasione dei Bizantini, fu con i Normanni che la città ritrovò il suo splendore. Successivamente, Carlo V d'Angiò fece edificare una forte cinta muraria per difenderla dagli attacchi dei pirati. Fra il XVI e il XVIII secolo, Lecce si espanse e si abbellì di costruzioni in stile barocco: architetti e scalpellini del luogo manipolavano ad arte la pietra locale, dal delizioso colore rosato. Lecce sboccia davanti allo sguardo estasiato del visitatore in tutta la sua bellezza, a cominciare da piazza Duomo.


Tutto su Lecce e provincia
Il cuore della città pulsa in piazza Sant'Oronzo, dominata al centro dalla colonna di origine romana donata dalla città di Brindisi su cui poggia la statua del santo patrono. Tutto intorno, i reperti rinvenuti con gli scavi degli anni Trenta. Vicino all'anfiteatro sorge il palazzo del Seggio edificato nel 1592. Splendida la chiesa classicheggiante di Santa Maria delle Grazie. Passeggiando lungo corso Vittorio Emanuele si arriva alla chiesa di Sant'Irene, dopodiché si può ammirare la piazza del Duomo, circondata da un gruppo di edifici suggestivi. Il suo aspetto attuale è opera di Giuseppe Zimbalo, che fece innalzare l'imponente campanile a 5 piani. Di fianco al Duomo c'è il palazzo del Vescovado che vanta uno slendido loggiato al primo piano e il palazzo del Seminario progettato da Giuseppe Cino. Un'altra opera d'arte e di archiettura è la basilica di Santa Croce, edificata fra il XVI e il XVII secolo. La struttura rappresenta la più felice espressione del barocco leccese. Alla costruzione si legano i nomi clebri di Zimbalo, Penna e Riccardi. La facciata si compone di due ordini, fra i quali spicca una suggestiva balconata con tredici cariatidi raffiguranti icone grottesche e animali fantastici. Al centro dell'ordine superiore sboccia il grande rosone incorniciato. Di fianco alla basilica si trova l'ex palazzo dei Celestini, sontuoso, decorato con motivi raffinati. Altri interessanti esempi di barocco pugliese sono sparsi fra le vie del centro: la chiesa del Rosario, quella di Santa Teresa, il Carmine, la chiesa di Sant'Anna e il conservatorio, Sant'Angelo, S. Matteo, la chiesa delle Alcantarine, la chiesa del Gesù, la cappella di San Marco, Santa Chiara, S. Giovanni Evangelista, i SS. Niccolò e Cataldo. Di diversa impronta stilistica è il castello edificato da Carlo V, su una preesitente costruzione normanna, a pianta trapezoidale con baluardi a lancia. Presenta un sistema di cinta bastionata tra i più innovativi dell'epoca. Merita senz'altro una visita il museo Castromediano, tra i più antichi della Puglia, perché offre una vasta e interessante collezione di reperti archeologici del territorio e una pinacoteca dedicata agli artisti locali. Lecce è una città vivace che ha saputo convertire le proprie bellezze architettoniche e paesaggistiche in virtù turistiche: hotel e B&B ricavati nei palazzi nobiliari, come La Jacaranda, l'Orangerie d'Epoque, San Leucio, Palazzo Guarini, Risorgimento Resort, Eos, Suite 68, la Casa dei Mercanti, Personé. Caffetterie e bar inseriti in cortili d'epoca, ristoranti che rivisiatno piatti tradizionali grazie a chef innovativi. Percorsi museali con degustazione di vino e prodotti locali, come l'originale Museo Faggiano. Lecce è ricca di librerie e luoghi di socializzazione.