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Tutto su Taranto e provincia
Tante leggende ruotano intorno alle origini della città di Taranto che fu certamente la più grande città della Magna Grecia. Gli Spartani costruirono qui templi ed edifici, come terme, teatri e musei. Lisippo fece erigere una statua in bronzo dedicata a Ercole. Taranto raggiunse la densità di ben 300 mila abitanti nel periodo greco. La campagna intorno alle mura cittadine era rigogliosa e dava grandi frutti, il mare era pescoso e nei laboratori si lavorava la porpora. Centro di commerci e di scambi, Taranto era la più ricca e rigogliosa colonia greca. Si coltivavano arte, scienza e filosofia, si fondarono scuole dedicate a Pitagora e Archita. Ma il fasto ebbe fine con l'avvento dei Romani che distrusserò la città e si impossessarono delle sue ricchezze. Dopo i Romani, Taranto fu soggetta a invasioni da parte di Ostrogoti, Saraceni e Arabi.

Quando Taranto passò nelle mani dei Normanni, sotto Federico II, fu costruita la rocca imperiale, sulle cui rovine oggi sorge la chiesa di San Domenico. Caratteristico, il centro storico della città, con i suoi ponti di pietra, le stradine articolate nell'antico abitato e il famoso ponte girevole. Fra i monumenti di grande interesse spicca la cattedrale in stile romanico, fonadata nel 1071 è dedicata al patrono di Taranto: S. Cataldo. L'edificio ha subìto varie modifiche nel corso dei secoli, così la facciata presenta linee barocche e la cupola riprende le forme bizantine. All'interno, 3 navate divise da 16 colonne di marmo con capitelli romanici e bizantini. Il soffitto a cassettoni ligneo risale al XVII secolo. Per quanto riguarda i reperti risalenti al periodo greco, restano pochi elementi di un tempio dorico, inglobati in un palazzo di fronte al municipio. Purtroppo non resta traccia dell'anfiteatro. La sede dove sono conservati i reperti dell'antica e illustre civiltà greca è il Museo archeologico nazionale: terrecotte figurate, gioielli d'oro e la collezione di ceramiche. 
Simbolo di Taranto è il castello aragonese, esempio di grande architettura militare. Costruito per volontà di Federico II dai celebri architetti Francesco di Giorgio Martini e Ciro Ciri alla fine del 1400.
Il castello è a pianta quadrangolare con 4 torrioni cilindrici. Alla fine del Settecento venne adibito a carcere. Nel 1887 passò nelle mani della Marina Militare. Un altro simbolo della città è il ponte girevole, lungo 90 metri e largo 7 metri, formato da due bracci. Consente alle imbarcazioni di andare dal Mar Piccolo al Mar Grande e viceversa.