Nuoro

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Nuoro sorge sull'altopiano del Monte Ortobene, tra le vallate del fiume Isalle e del Rio d'Oliena. La città di Nuoro è anche la capitale della Barbagia, famosa per essere una delle più antiche colonie greche. Per questo è anche soprannominata l'"Atene Sarda". A Nuoro troverete bellissimi paesaggi e grande ricchezza culturale. Proprio questo enorme patrimonio attira ogni anno tantissimi turisti interessati ad esplorare questa zona della regione sarda. Qui troverete tantissimi hotel, alberghi, pensioni e bed and breakfast, adatti ad ogni esigenza.

 
Storia e Monumenti
Nuoro, la capitale della Barbagia, è una delle località più ricche di storia culturale di tutta la Sardegna. Questa località dispone di una grande offerta artistica contemporanea, sostenuta grazie al museo d'Arte della Provincia di Nuoro, e testimoniata anche dalle sculture realizzate da Costantino Nivola e sistemate in Piazza Satta. Nuoro diede anche i natali alla celebre scrittrice Grazia Deledda, nata appunto in Sardegna e vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 1926.
Qui si trova infatti la sua casa natale, tutt'oggi visitabile, all'interno del Parco Letterario a lei dedicato.
 
Le prime tracce umane in provincia di Nuoro risalgono al IV-III millennio, con le antiche Domus de Janas. Tra le più antiche necropoli ipogeiche troviamo infatti Borbore, Janna Ventosa, Valverde, Maria Frunza, Su Cossu, Molimentu, Sa 'e Belloi, Piras, Su Puleu e Bortaleo. In questi zone sono state infatti ritrovati alcuni reperti come armi, asce in pietra, e manufatti in ceramica, oltre a resti di alcune abitazioni preistoriche e villaggi prenuragici risalenti al 1700-1600 a.C. Anche qui, come in altre zone della Sardegna, la civiltà nuragica ha lasciato una grande impronta, ancora prima della coloniazzazione greca e romana. A Nuoro si trovano numerose tracce di questa civiltà, con oltre 32 nuraghi, 12 villaggi nuragici e 12 tombe dei giganti.
Le cosidette "Tombe dei Giganti" sono in realtà monumenti funerari per sepolture collettive, che avevano luogo nella civiltà nuragica. Queste costruzioni sono costituite da una forma a pianta rettangolare absidata, edificati con lastre di pietra di grandi dimensioni conficcate nel terreno.
 
Successivamente, anche i romani penetrarono in questo territorio. Alla caduta dell'Impero, Nuoro passò nel 476, con tutta la Sardegna, sotto il dominio vandalo. Questo dominio durò fino al 548, quando l'imperatore Giustiniano I d'Oriente, riuscì a connettere il regno sardo sotto l'Impero Bizantino. Una volta che si indebolì il controllo dell'Impero, la Sardegna si trovò a gestire il proprio territorio in maniera autonoma. Nacquero in questo secolo i Giudicati, quattro regni autonomi, che si spartirono il territorio della Barbagia, da sempre particolarmente bellicoso. Qui iniziarono i cosidetti secoli bui della regione, caratterizzati da una forte influenza dei signori feudali, i cosidetti "donnichellos", che assoggettavano al loro volere le popolazioni delle aree rurali, mentre i pastori usufruivano dei terreni dei demani giudicali, chiamati rennu. Successivamente fu la volta degli Aragonesi, che si imposero con pesanti sanzioni fiscali, che fecero nascere nella popolazione sarda un radicato risentimento. In particolare la zona di Nuoro, viene segnalata proprio in questo periodio come ribelli al sovrano aragonese. Gli antichi rioni di Nuoro erano allora quelli noti ancora oggi come storici: San Pietro, Seuna, Sa corte de sos sete fochiles, Su puthicheddu, Fossu Loroddu, San Nicolò e Sa Bena. Tra i monumenti di particolare interesse, che potrete ammirare a Nuoro, sono da segnalare la Cattedrale di Santa Maria della Neve, un edificio del XIX secolo, costruito in stile neoclassico, costruita alla maniera catalana. Altra importante chiesa è quella della Madonna delle Grazie, realizzata nella seconda metà del Seicento, per volere del vescovo rancesco Lopez de Urraca, e che oggi costituisce uno degli edifici più importanti della città.