Oristano

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Oristano, con le sue splendide spiagge, appare agli occhi del visitatore come un autentico paradiso terrestre.

Oristano è una piccola città, silenziosa e tranquilla, che anticamente faceva parte del giudicato di Arborea.
Nei pressi di Oristano si trovano i celebri stagni del Sinis, particolarmente interessanti dal punto di vista panoramico e naturalistico.
Molto belle sono anche le spiagge, come quelle di Torregrande e Marina di Arborea, San Giovanni di Sinis, Maimoni, Is Aruttas, Porto Suedda e Mari Ermi, S'Arena Scoada, Putzu Idu, Sa Mesa Longa, Is Arenas, S'Archittu e Spiaggia Dell'Arco, Su Riu, Foghe, Porto Alabe, Bosa Marina, S'Abba Druche e Torre Argentina. In provincia di Oristano troverete tantissimi hotel, alberghi, residence e bed and breakfast.
 
Storia e Monumenti
La storia di Oristano fu fortemente influenzata dalle invasioni da parte dei saraceni che ebbero luogo fino al medioevo, su tutto il litorale occidentale della regione Sardegna.
Successivamente, quando si formò il giudicato arborense, più o meno corrispondente all'attuale provincia di Oristano, su questo territorio estese il proprio potere Maria IV prima, e sua figlia Eleonora d'Arborea, poi.
Quando questo territorio fu conquistato dagli Aragonesi, fu trasformata in marchesato.
Tra i monumenti più importanti, troviamo la Torre di Mariano II, o Torre di Torre di San Cristoforo o Port'a Ponti, che fu costruita nel 1290, in una delle porte principali d'ingresso, all'antica cinta muraria. 
Altri monumenti sono il Torrione di Portixedda e la statua dedicata a Eleonora d'Arborea.
Spostandosi leggermente verso la periferia della città, troviamo Santulussurgiu e Milis, caratterizzata da una grande presenza di agrumeti.
L'economia di Milis, in passato era legata proprio al commercio di agrumi, tanto che, in dialetto sardo il "Milesu" era il venditore di agrumi, che si muoveva con il carretto carico di cadinus, ceste cilindriche di canne, con frutti.
La coltivazione degli agrumi, infatti ebbe luogo a partire dal XIII secolo, in particolare nel territorio di Bonacardo, grazie alla dolcezza del clima e dell'abbondanza di acqua del fiume "Riu Mannu".
Inoltre, sarà possibile ammirare il Santuario di Bonaccatu, uno degli edifici romanici più importanti della Sardegna.
Nel territorio oristanese troviamo anche le rovine del nuraghe S'Uraki.
Si tratta da dieci torri, realizzate con blocchi di basalto.
Nella località di Santa Sofia potrete inoltre ammirare la piccola chiesa parrocchiale, situata in una piazzetta a giardino, particolarmente pittoresca.

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