Rovigo
- Shopping
- Mangiare e Bere
- Tempo Libero
Offerte speciali
Nessun lastminute disponibile in questa zona
Le mie vacanze
Nessun racconto di viaggio per questa zona
GUESTHotel Blog
Presto online...
Rovigo e la sua provincia, sono conosciute in tutta Italia con il nome Polesine. Inoltre Rovigo è famosa anche con il soprannome di Città delle Rose. Tutto il territorio è un'immensa pianura, delimitato dalle acque di due dei fiumi più importanti della penisola italiana: l'Adige e il Po. L'aspetto turistico del Polesine è fortemente legato al patrimonio ambientale di cui gode il territorio, in particolare grazie alla presenza del Parco Delta del Po. Qui si trova infatti il "Museo dei grandi Fiumi". Se desiderate trascorrere un soggiorno in provincia di Rovigo, a vostra disposizione troverete tantissimi hotel e alberghi economici, appartamenti in affitto e bed and breakfast.
Storia e Monumenti
La storia di Rovigo è legata a quella dell'acqua, dei fiumi e del mare, che in migliaia di anni hanno forgiato la terra e il carattere di queste popolazioni, rendendolo forte e tenace. La particolarità di questo paesaggio, unico e inconfondibile, ha da sempre affascinato chiunque si trovasse in questi luoghi, anche solo di passaggio. Qui si nascondono tesori, palazzi, ville, chiese e piccoli borghi. Inoltre, da sempre questi luoghi sono stati luogo di contaminazione tra Veneto ed Emilia, trovandosi proprio sul confine tra Venezia e Ferrara. Anticamente il Polesine era abitato dagli Etruschi e poi, successivamente, dai Romani.
Furono gli Estensi però, che diedero un grande impulso positivo alla città di Rovigo, ampliandola e fortificandola. Tra le testimonianze della loro presenza troviamo edifici ed opere architettoniche come la Chiesa dei Santi Francesco e Giustina, fatta costruire da Obizzo II d'Este, nel 1297, a Beneficio dei Frati minori dell'ordine di San Francesco. Nel XV secolo la Repubblica di Venezia iniziò ad estendere il proprio dominio anche sulla terra ferma, espandendosi verso la provincia di Rovigo. In seguito alla guerra del Sale, la Serenissima prese definitivamente possesso di Rovigo nel 1482, mantenendolo per i successivi tre secoli.
In seguito a questi eventi, nel 1519 fu costruita nel centro cittadino la colonna con Il Leone di San Marco. Inoltre, sempre a questo periodo risalgono Palazzo Roverella, edificato nel 1474 per volontà del Cardinale Bartolomeo Roverella. Nel XVI secolo la Repubblica di Venezia diede un grande impulso artistico, soprattuto per quanto riguarda le chiese, come con la Chiesa di Santa Sofia e il Santuario della Madonna del Pilastrello, nella Cattedrale d'Adria, e soprattutto contribuendo alla costruzione del Tempio della Beata Vergine del Soccorso, sul progetto di Francesco Zamberlan, diventato poi famoso con il nome di "Rotonda".
Questo tempietto fu costruito per celebrare il culto di un'immagine raffigurante la Vergine che tiene il Bambino sulle ginocchia, con una rosa rossa in mano. L'architettura della Chiesa è a pianta centrale, come gran parte dei Santuari Mariani, e all'esterno, la Rotonda presenta un aspetto molto lineare, senza elementi decorativi, con un corpo centrale contornato da un portico. All'interno di questa chiesa si trova la "Glorificazione dei Podestà Veneti" che raffigura tutti quei veneziani che ebbero il controllo su Rovigo fino alla seconda metà del 1600. La presenza della Serenissima sul territorio del Polesine, è particolarmente evidente anche nelle opere idrauliche che vennero realizzate, come il Taglio di Portonviro, che fece dirottare il corso del fiume, proteggendo la laguna veneziana dal pericolo di interramento, e che creò un nuovo delta del Po. A questo periodo risale anche l'Accademia dei Concordi, fondata nel 1580, che oggi custodisce libri e manoscritti di notevole importanza. Da vedere anche il Duomo, dedicato a Santo Stefano. Nei primi anni del 1800 Rovigo e tutto il Polesine subì la dominazione degli Austriaci, che durà per più di cinquant'anni. In questo periodo furono costruiti i teatri più importanti di Adria, Badia, Lenindara e Rovigo.
Sempre a Rovigo, merita una visita anche il Museo dei Grandi Fiumi, il Po e l'Adige. Al suo interno si trovano reperti storici risalenti a diversi periodi: l'età del Bronzo, del Ferro e quella Romana, soprattutto legati alla tratta commerciale della via dell'Ambra.


